Gregoriano Giuliano

Julian Day (ore 12)

Giorno della settimana

Gli anni avanti Cristo vanno indicati: 0 per l'anno 1 a.C,
−1 per l'anno 2 a.C., −2 per l'anno 3 a.C. e così via

Calendario azteco

Tra le varie ricostruzioni del calendario azteco esistenti, ho scelto di adottare quella conforme al sito azteccalendar.com (https://www.azteccalendar.com/), una risorsa ben curata che consiglio di consultare per approfondimenti.

Xiuhpōhualli
Tōnalpōhualli

Il calendario azteco è costituito da un ciclo di 365 giorni chiamato xiuhpōhualli (conteggio degli anni) e da un ciclo rituale di 260 giorni chiamato tōnalpōhualli (conteggio dei giorni). Questi due cicli insieme formano un "secolo" di 52 anni. Lo xiuhpōhualli è considerato il calendario agricolo, poiché è basato sul sole, e il tōnalpōhualli è considerato il calendario sacro.

Lo xiuhpōhualli di 365 giorni era suddiviso in 18 periodi di venti giorni ciascuno, più 5 giorni aggiuntivi di fine anno (nēmontēmi). Non si sa quale nome fosse usato per questi periodi. Attraverso l'uso spagnolo, il periodo di 20 giorni del calendario azteco è diventato comunemente noto come veintena.

Il tōnalpōhualli, il calendario rituale di 260 giorni, era generato dall'intreccio di due cicli che scorrono in parallelo, come due ingranaggi:
- un ciclo di 13 numeri (1-13)
- un ciclo di 20 segni (glifi), ciascuno associato a un animale, elemento o forza naturale.
Il tōnalpōhualli era diviso in 20 "trecene" (periodi di 13 giorni); ogni trecena prendeva il nome dal segno del suo primo giorno.

Il Calendario Rotondo
Il tōnalpōhualli si intrecciava con lo xiuhpōhualli: le due ruote tornavano ad allinearsi solo ogni 52 anni (18.980 giorni), un ciclo chiamato Xiuhmolpilli ("legatura degli anni").