Gregoriano Giuliano

Julian Day (ore 12)

Giorno della settimana

Gli anni avanti Cristo vanno indicati: 0 per l'anno 1 a.C,
−1 per l'anno 2 a.C., −2 per l'anno 3 a.C. e così via

Calendario babilonese


NB: simulazione del calendario babilonese, non ricostruzione precisa delle date storiche


Nella fase più antica, il calendario era fondamentalmente osservativo. Il mese iniziava con la comparsa della prima falce della Luna nuova, e durava quindi 29 o 30 giorni.
Normalmente l'anno aveva 12 mesi lunari, per un totale di circa 354 giorni. Poiché un anno solare dura circa 365 giorni, per evitare che i mesi si spostassero progressivamente rispetto alle stagioni, i Babilonesi inserivano periodicamente un 13º mese intercalare. Anche l'inserimento del tredicesimo mese era inizialmente deciso sulla base delle esigenze del calendario e delle osservazioni.
L'anno babilonese iniziava in primavera, più precisamente vicino all'equinozio di primavera.
A partire soprattutto dal periodo antico-babilonese (circa 2000–1600 a.C.), i Babilonesi cominciarono a produrre una quantità crescente di documentazione astronomica. I sacerdoti-astronomi registravano i fenomeni celesti e cercavano di prevederli.
Tra il V e il IV secolo a.C., soprattutto nell'epoca achemenide e poi ellenistica, l'astronomia matematica babilonese raggiunse un livello straordinario. Gli astronomi costruirono schemi numerici per rappresentare il comportamento periodico degli astri.
Nel calendario babilonese dell'epoca achemenide compare un ciclo di 8 anni nel quale venivano inseriti 3 mesi intercalari (8 anni solari ≈ 99 mesi lunari). Successivamente i Babilonesi adottarono una soluzione molto più precisa:
19 anni solari ≈ 235 mesi lunari
Questo sistema cominciò a essere regolamentato a Babilonia alla fine del VI secolo a.C., intorno al 500 a.C. Il ciclo viene normalmente chiamato “ciclo metonico”, dal nome dell'astronomo ateniese Metone, che lo introdusse in Grecia nel V secolo a.C., ma i Babilonesi lo utilizzavano già prima di Metone.
Nel ciclo babilonese di 19 anni, i 7 anni intercalari erano generalmente gli anni 1, 4, 7, 9, 12, 15, 18.
La sequenza dei mesi intercalari era normalmente: 1 A – 4 A – 7 A – 9 A – 12 A – 15 A – 18 U (dove A = Addāru II e U = Ulūlu II).

Per gran parte della storia babilonese gli anni venivano identificati con il regno del sovrano. Quando moriva il re e ne saliva un altro, ricominciava la numerazione.
In epoca ellenistica compare l'idea di una numerazione continua degli anni a partire da Nabonassar, che iniziò a regnare nel 747 a.C. e Tolomeo, molti secoli dopo, utilizzò un'era chiamata Anno di Nabonassar (AN) per datare le osservazioni astronomiche. Tuttavia, non è sicuro che questa fosse effettivamente un'era utilizzata dai Babilonesi stessi.

Il primo sistema di numerazione continua e sistematica degli anni che possiamo documentare con sicurezza in ambito vicino-babilonese è l'era seleucide (SE), che inizia il 1º Nisannu del 311 a.C.

Mesi babilonesi
1Nisannu
2Ayyāru
3Simānu
4Duʾūzu
5Ābu
6Ulūlu
7Tašrītu
8Araḫsamna
9Kislimu
10Ṭebētu
11Šabāṭu
12Addāru
13Addāru II / Ulūlu II (mesi intercalari)