Calendario zoroastriano
| nomi dei mesi | | giorni del mese | | giorni epagomenali
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| 1 | Fravardin | | 1 | Hormazd | 11 | Khorshed | 21 | Ram | | 1 | Ahunavaiti
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| 2 | Ardibehesht | | 2 | Bahman | 12 | Mohor | 22 | Govad | | 2 | Ushtavaiti
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| 3 | Khordad | | 3 | Ardibehesht | 13 | Tir | 23 | Dae-Pa-Din | | 3 | Spentamainyu
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| 4 | Tir | | 4 | Shehrevar | 14 | Gosh | 24 | Din | | 4 | Vohuxshathra
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| 5 | Amardad | | 5 | Aspandard | 15 | Dae-Pa-Meher | 25 | Ashishvangh | | 5 | Vahishtoishti
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| 6 | Shehrevar | | 6 | Khordad | 16 | Meher | 26 | Ashtad | | (6) | Avardad-sal-Gah
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| 7 | Meher | | 7 | Amardad | 17 | Srosh | 27 | Asman
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| 8 | Avan | | 8 | Dae-Pa-Adar | 18 | Rashne | 28 | Zamyad
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| 9 | Adar | | 9 | Adar | 19 | Fravardin | 29 | Mareshpand
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| 10 | Daei | | 10 | Âvan | 20 | Behram | 30 | Aneran
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| 11 | Bahman |
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| 12 | Aspandard |
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Il calendario religioso zoroastriano tradizionale Qadimi (vecchio calendario) ha 12 mesi di 30 giorni ciascuno, più 5 giorni aggiuntivi (i Gatha) alla fine dell'anno, per un totale di 365 giorni fissi, senza alcun giorno bisestile. Poiché l'anno solare reale dura circa 365,25 giorni, questo calendario "slitta" rispetto alle stagioni di circa un giorno ogni quattro anni.
Nell'antichità, per correggere questo slittamento, veniva periodicamente inserito un mese intercalare (chiamato kabisa), all'incirca ogni 120 anni, così da riallineare il calendario alle stagioni reali.
Dopo la conquista islamica della Persia, molti zoroastriani emigrarono in India, dando origine alla comunità dei Parsi. Con l'emigrazione (intorno all'VIII-X secolo), i Parsi persero i contatti regolari con la madrepatria e smisero di praticare le intercalazioni. Il loro calendario, rimasto "congelato", è diventato il calendario Shenshai (o Shahanshahi).
Gli zoroastriani rimasti in Iran, invece, a un certo punto eseguirono un'intercalazione in più rispetto a quanto fatto dai Parsi in India. Questo spiega perché oggi lo Shenshai è indietro di un mese rispetto al Qadimi.
Agli inizi del XX secolo fu proposto il calendario Fasli con anni comuni di 365 giorni e anni bisestili di 366 giorni per allineare permanentemente alle stagioni il calenario zoroastriano.
Il capodanno (Nowruz) del calendario Fasli cade all'equinozio di primavera, quindi generalmente il 20 o 21 marzo del calendario gregoriano, diversamente dagli altri calendari zoroastriani, il cui Nowruz "slitta" nel corso delle stagioni.
Il calendario Fasli è diventato lo standard prevalente tra gli zoroastriani iraniani
In India la maggioranza della comunità parsi rimane fedele al calendario Shenshai per le osservanze religiose tradizionali.
Oggi convivono tutti e tre i calendari all'interno della comunità zoroastriana mondiale:
Shenshai — maggioritario tra i Parsi indiani, il più "antico" nella prassi ininterrotta, ma non corretto astronomicamente
Qadimi — minoritario, allineato alla vecchia pratica iraniana pre-riforma
Fasli — usato in Iran e da una minoranza riformista in India, l'unico dei tre agganciato correttamente all'anno solare
Questa compresenza di tre calendari è tuttora fonte di dibattito interno alla comunità zoroastriana.
L'era del calendario zoroastriano è chiamata era Yazdegerdica (abbreviata YZ), e prende il nome dall'ultimo sovrano della dinastia sasanide, Yazdegerd III, prima della conquista islamica della Persia.
L'anno 1 dell'era zoroastriana corrisponde al 16 giugno 632 d.C., data dell'incoronazione di Yazdegerd III come re di Persia.
Può sembrare paradossale che l'era zoroastriana non parta da un evento religioso (come la nascita di Zoroastro, ecc.), ma questo si spiega storicamente: quando la Persia sasanide (zoroastriana) fu conquistata dagli arabi musulmani a partire dagli anni '30 del VII secolo, la comunità zoroastriana continuò a contare gli anni a partire dall'ultimo sovrano del proprio impero indipendente, come atto di continuità e memoria storica, piuttosto che adottare l'era islamica (Egira) dei conquistatori.
La Zarathushtrian Religious Era (Z.E.R.) una convenzione introdotta nel 1990 dalla Zarathushtrian Assembly of California, un'organizzazione riformista della diaspora zoroastriana in Nord America. Fissa l'anno 1 all'equinozio di primavera del 1738 a.C., calcolato per farlo coincidere con l'inizio dell'era astrologica dell'Ariete, associata simbolicamente alla missione di Zoroastro.
la ZER. resta comunque una convenzione minoritaria rispetto all'era Yazdegerdica.
L'organizzazione che ha introdotto lo ZER è la stessa che promuove attivamente l'adozione del calendario Fasli come "corretto" calendario zoroastriano.